Nella visita al Museu Marítim de Barcelona è stata una bella sorpresa incontrare un'istallazione in scatole di cartone che raccontava i lavori di restauro realizzati. Nel grande spazio del museo dedicato alle imbarcazioni tra il XIII e XVIII secolo si articolava un muro fatto di scatole, una soluzione semplice e poetica che accoglieva il visitatore.
29 giu 2013
3 mag 2013
Stand Construmat 2011, ONG ASF España
Los modelos que muestran a
nivel teórico el sistema del ciclo de vida (sean abiertos o cerrados) de
materiales y producto en nuestra sociedad, simplifican por necesidad las
dinámicas reales relacionadas. El sistema empieza a articularse aplicando el
modelo a un producto concreto donde son visibles las interacciones entre
diferentes ámbitos industriales en relación a los materiales y procesos
utilizados para su producción/construcción. De la misma forma, si quisiéramos
formalizar todos los productos que producimos y utilizamos, así como sus
múltiples variantes, nos damos cuenta de la vastedad del sistema y de su
elevada complejidad. Si imaginamos que desde mañana nuestro sistema de
producción a escala global fuese cerrado, igualmente tendríamos ya acumulada
una cantidad de desecho que hoy en día no sabemos cómo deshacer.
Esquema del análisis del ciclo de vida de los materiales: en negro el sistema actual lineal y abierto,
en gris el sistema cerrado con la reincorporación de los residuos y su reciclaje.
en gris el sistema cerrado con la reincorporación de los residuos y su reciclaje.
Para llegar a un ciclo de
vida cerrado, deberíamos conseguir que nuestros residuos se transformen en
nuestros recursos. Esto implica eliminar el concepto de residuo rediseñando los
procesos y los productos desde su origen. “Significa que los valiosos
nutrientes contenidos en los materiales conforman y determinan el diseño: la
forma sigue a la evolución, no solo la función” (Braungart; McDonough, 2005,
98).
1 mag 2013
Le risposte della città: la bellezza di Berlino.
I limiti
(Parte 3 di 3)
I limiti possono essere
pesanti e insopportabili, opprimenti. Disegnano, costringono. Oppure proteggono,
aiutano, formano, identificano.
Il primo limite di Berlino
che chiunque vede, entrando in città dall’aeroporto, è quello che corre lungo i
binari della metro.
Sono piccole case, di una
stanza appena e con, tutt’ intorno, un giardino. Se le guardi di sfuggita, così
come ti obbliga il treno della S-Bahn, pensi a una baraccopoli e ti dici:
”Accidenti, i tedeschi fanno bene pure le baraccopoli!” Poi fermi il pensiero,
ti avvicini al finestrino e cerchi di capire. Guardi meglio. No, non sono
baraccopoli…che cosa sono?
16 apr 2013
Le risposte della città: la bellezza di Berlino.
(parte 2 di 3)
La città che (s)cambia.
Boxhagener Platz è una
piazza molto grande. Un marciapiede larghissimo, coronato da alberi, le fa da
cornice. In mezzo alla piazza ci sono: uno “spielplatz”, pieno di sabbia
fastidiosa che tanto piace ai bambini; una grande vasca in cemento con una
fontana che schizza acqua nelle pochissime giornate di calura; un prato verde,
non molto pulito, che si riempie nei giorni di sole, anche quando questo non
riscalda. Tutt’intorno il
marciapiede è quasi sempre vuoto, solo persone di passaggio: a piedi o in bici.
Chi la conosce bene sa
che, in verità, questa piazza conta!
Conta, quanti giorni e
quante ore mancano prima che possa di nuovo cambiare.
Perché di sabato e di
domenica, questa piazza (s)cambia.
Il sabato indossa un abito
colorato: i colori ricordano la frutta e le verdure di stagione, e mette un po’
di profumo, quello di fiori stravaganti. La domenica veste un vestito molto più
composto ma talmente pieno di accessori e cianfrusaglie che quasi l’abito non
si vede più.
Il sabato è il turno del
mercato dei produttori locali. I banchi sono formati dai furgoni, che per
quelle 5 ore si fermano e si aprono a mostrare le loro merci.
13 apr 2013
Le risposte della città: la bellezza di Berlino.
(parte 1 di 3)
La domanda è semplice, anzi sciocca. La risposta troppo complessa e articolata per esaurirla in un solo post!
Berlino, è bella???
Berlino, è bella???
Dopo un lungo anno e un lunghissimo inverno passato a osservare, cercare, studiare e gironzolare per la città, posso rispondere.
Sì, Berlino è una gran bella città! Ma la sua bellezza non va cercata solo nei monumenti, nelle architetture, nei musei: Berlino non è bella solo per quello che mostra di sé, Berlino è bella anche (e soprattutto?) per le risposte che da’!
A Berlino ogni cosa si moltiplica nei suoi dettagli, nei suoi collegamenti con l’arte, la storia, l’architettura, la gente… Da qualunque punto si parte, il discorso si può allargare e sviluppare in ogni direzione, fino a perdersi.
Berlino è una città da scoprire sotto il suo groviglio di desideri, memorie, scambi e limiti.
Berlino è una città da scoprire sotto il suo groviglio di desideri, memorie, scambi e limiti.
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