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6 ago 2017

Jardí Vertical Calidoscòpic - Girona Temps de Flors 2017

Vi presentiemo il video dell'istallazione dinamica realizzata per la 62ª edizione del Girona Temps de Flors 2017. Per saperene di piú visitateci sul nostro sito web: Jardí Vertical Calidsoscópic

Jardí Vertical Calidoscòpic è un'istallazione realizzata per la 62ª edizione di Girona Temps de Flors 2017, dal gruppo Equalogical Lab. Jardí Vertical Calidoscòpic ha voluto generare un momento di interazione e chiede ai visitatori la loro partecipazione. Guardando dentro i caleidoscopi si apprezza lo spettacolo della frammentazione dei fiori. Dalla parte frontale, il giardino verticale offre una visione dinamica delle piante fiorali che girano dentro le scatole.





Documentario IFAC 2016


 

IFAC 16 from Hadri Basic on Vimeo.

18 ago 2016

TENSEGRITY PAVILLION - IFAC 2016

Dal 16 al 25 saremo presenti a Almerìa con uno dei workshop per IFAC2016 - INTERNATIONAL FESTIVAL OF ART AND CONSTRUCTION. Equalogical Lab partecipa con Tensegrity Pavillon, insieme a un'offerta totale di 20 workshop che si svilupperanno in conteporanea nella localitá di Los Baños de la Sierra de Alhamilla. 



Tensegrity Pavillon rappresenta una rete di culture che si incontrano. Una struttura leggera e flessibile, è realizzabile facilmente, con un minimo di attrezzature e materili: offre l'opportunità di rendere il processo costruttivo un momento di condivisione di soluzioni comuni. Attraverso la leggerezza dei cavi, la snellezza della tubi di bambú e il cambiamento continuo tra luce e ombra, crea uno spazio che dissolve il limite tra interno ed esterno.  Il padiglione offre l'opportunità di sperimentare con nuovi modelli per gli spazi abitativi. La struttura nata dall'unione di sistemi in tensegryti con le tensostrutture. Le tensegrity sono utilizzate per gli elementi verticali e sono formate da elementi resistenti alla compressione (tubi) interconnessi in un rete di cavi. La tensostruttura, ispirata alle ragnatele, viene creata facendo girare una rete di cavi nello spazio e chiude l'area padiglione.



Il festival alla sua quinta edizione riunisce artisti e architetti, creatori e artigiani, ricercatori e studenti provenienti da tutto il mondo, per esplorare insieme contemporaneità in ambienti rurali. Questo festival nomade, scintillante e riflessiva, si sviluppa durante 10 giorni di workshop, discorsi, installazioni, musica, cibo e ha lo scopo di condividere informazioni e scoprire le risposte ai problemi contemporanei.

Per informazioni sui diversi whorkshop: http://www.ifac2016.com/workshops/
Iscrizioni e partecipazione a: http://www.ifac2016.com/tickets/



3 ago 2016

Una sfera reciproca sostenuta da una tensegrty per il Ternifestival 2016

Questa primavera il Ternifestival 2016 ha lanciato un concorso per la realizzazione di cinque case sugli Alberi da destinare a residenza temporanea per artisti. Il concorso rientra nel progetto Foresta nato da un’idea di Leonardo Delogu (www.casadom.org) e Indisciplinarte e si svilupperà in due anni, nel corso delle edizioni di Ternifestival 2016 e 2017.

Il Progetto Foresta.
A partire dalla prossima edizione di Ternifestival dal 16 al 25 settembre 2016, quindi, cinque artisti nazionali ed internazionali verranno chiamati ad abitare cinque case sugli alberi e a elaborare un progetto artistico con l’obiettivo di indagare e promuovere la relazione tra produzione artistica, sfera pubblica, e rigenerazione urbana. Per questo motivo il Ternifestival ha invitato architetti, artigiani ,makers, in forma singola o collettiva, alla progettazione e alla realizzazione dell’opera. Equalogical lab ha risposto con la proposta di una sfera reciproca sorretta da un “cavalletto” in tensegrity.
Le case si costruiranno all'interno di CAOS - Centro per le Arti Opificio Siri - un centro culturale dedicato alla fruizione delle arti e alla produzione creativa.
 
Parametri progettuali
Il progetto della casa deve rispettare i seguenti parametri:
non gravare con il proprio peso sulla struttura dell’albero, e non ledere in alcun modo le strutture dell’albero;
garantire la sicurezza e la durata della struttura sia per l’artista che per i visitatori durante l’allestimento;
garantire una confortevole abitabilità per un ospite per quanto riguarda il dormire e lo studio;
utilizzare solo materiale di facile smaltimento e possibilmente per la maggior parte biodegradabile.
Il bando specificava anche che sarebbero stati favoriti i progetti che prevedevano il coinvolgimento della comunità locale nella fase di costruzione.
La risposta di Equalogical Lab
La risposta è stata per Equalogical Lab abbastanza semplice. In questi anni, infatti, la nostra ricerca ed esperienza si è orientata su alcuni principi che facilmente si potevano adattare alla “open call” indetta da Ternifestival e in particolar modo su: strutture leggere e sicure, utilizzo di materiale facile da smaltire e biodegradabile, il coinvolgimento della comunità locale nella fase di costruzione. La sensibilità del gruppo verso la produzione artistica, la natura e l’innovazione tecnologica dell’architettura ha fatto il resto.

Equalogical Lab individuato nell’archetipo della struttura reciproca una geometria in grado di rappresentare e interpretare la complessità della natura e del suo rapporto con l’uomo e l’arte. Questa intuizione non risiede solo nell’aver visto in questo sistema la stessa ricchezza geometrica della natura che ci circonda ma anche nell’aver giudicato lo spazio sferico che la struttura circoscrive come quello che meglio consente all’artista di sentirsi al centro delle cose, di avvertire chiaramente il rigore della natura, la sua armonia e la sua bellezza.
La struttura reciproca poggerà su una struttura integro-tesa (tensegrity). Con questo sistema di ancoraggio a terra, si ottiene una buona resistenza alle sollecitazioni esterne della struttura abitativa, senza gravare sull’albero o sulle sue radici. Sia la struttura reciproca della casa, sia la tensegrity sono caratterizzate da indubbia versatilità e leggerezza, due caratteristiche che consentono sia di ottimizzare il materiale all’interno della struttura sia di adoperare modalità costruttive orientate verso forme di auto-costruzione che utilizzano materiali naturali e riciclati.
Ambedue i sistemi sono completamente autoportanti, smontabili e riciclabili. La tecnologia semplice e a basso costo dei due sistemi costruttivi, rende possibile la costruzione da parte di persone prive di una specifica professionalità. I diversi momenti di costruzione caratterizzati spesso da gesti iterativi e ripetitivi permette di coinvolgere non solo adulti ma anche ragazzi in età scolare.
Per garantire alla struttura abitativa la giusta flessibilità e resistenza (alla rottura e alla trazione) la cupola sarà costruita con aste di legno delle dimensioni massime di 120 centimetri di lunghezza e un diametro di 3/5 centimetri. La struttura reciproca si sviluppa per triangoli garantendo la stabilità e la indeformabilità dell’insieme mentre il sistema di unioni con fascette metalliche permetterà alla cupola di adattarsi alla morfologia dell’albero.
La struttura reticolare sarà rivestita da due strati di teli. Uno strato esterno formato da teli impermeabili (provenienti dal riciclo di vecchi teloni di furgoni, di vele di barche dismesse, o da tende da sole) e il secondo collocato internamente formato da stoffe naturali traspiranti (cotone). Il rivestimento formato da spicchi facilmente gestibili per dimensione e forma, sarà unito alla struttura a mezzo di bottoni automatici.
Il solaio realizzato con tavolato in legno avrà la forma di un poligono a 12 lati. Le dimensioni sono assimilabili a quelle di una circonferenza con un diametro di 3,20 m, per una superficie approssimata di 8,00 m2.
La tensegrity avvolgerà interamente il tronco senza gravare sulla struttura dell’albero e verrà correttamente ancorata a terra. La tensegrity sarà costituita da 6 o 10 aste di legno di circa 4,00 m di lunghezza per una sezione di 6/8 cm (il numero preciso delle aste così come la loro lunghezza e il loro spessore dipenderanno dall’albero). Gli elementi compressi in legno saranno tenuti tra loro all’interno di una rete tesa di cavi risolvendo così al proprio interno tutte le relazioni di forza. 
Grazie alle loro caratteristiche geometriche e strutturali, i due sistemi costruttivi - nonostante la loro estrema leggerezza- sono in grado di sopportare carichi molto elevati conferendo uno spazio aperto e flessibile, senza l’uso di travature o altri elementi pesanti.

28 mag 2016

Riusiamoci per l'ambiente: Giornata di educazione ambientale al Giardino dei Frutti Perduti



Domenica 12 giugno 2016 parteciperemo all' evento "Riusiamoci per l'ambiente", presso il Giardino dei Frutti Perduti. Dalle ore 11.00 presenteremo i nostri progetti per raccontare come, attraverso l' autocostruzione, il riciclo e la partecipazione, si possano recuperare in maniera equa ed ecologica gli spazi pubblici dei nostri quartieri.

La giornata continuerà con un pranzo nel parco, a seguire  laboratori ed attivita' ludico ricreative sul tema della raccolta differenziata, per comprendere le potenzialita' e l'importanza delle buone pratiche ambientali. 


20 mag 2016

Laboratorio introduttivo sulle TENSEGRITY "Se non ci credi non sta in piedi" al Lanificio 159 - Roma

Un momento di creatività architettonica basata sulle tensegrity, strutture formate da elementi compressi all’interno di una rete tesa di cavi e che risolvono al proprio interno tutte le relazioni di forza.


 


Attraverso i principi di autocostruzione e l'introduzione alle strutture leggere, si sperimenteranno le strutture integre tese (piccoli modelli con cannucce ed elastici), per arrivare a realizzare un oggetto di piccole/medie dimensioni con legno e corda.




Lanificio 159 - Roma 
15 maggio 2016

16 nov 2015

Recycle lab Workshop_ Autocostruzione e pratiche green al Parco Caduti del Mare

Domenica  22 novembre 2015 dalle 10.00 in poi ci troverete al Parco Caduti del Mare (Metro Garbatella-Roma) per il Recycle lab Workshop
Il un workshop è organizzato in collaborazione con l' associazione Sensacional Onlus, che si occupa della riqualificazione del parco, all' interno del ciclo formativo "S-Compost Laboratori green". Realizzeremo insieme gli arredi per il parco con materiali di scarto recuperati. Un' occasione per migliorare lo spazio in cui viviamo attraverso la manualità e allo stesso tempo un modo per condividere idee e obbiettivi per rivitalizzare il parco.

La realizzazione di tutti gli oggetti sarà guidata dagli architetti di equalogical lab , non è necessario avere particolari conoscenze tecniche ma solo voglia di lavorare insieme.
Il laboratorio è aperto a tutti e completamente gratuito.


Per info:
equalogical.lab@gmail.com
Il progetto di Equalogical per SCompost :






































Cos’é S-Compost:
S-Compost è un progetto sociale e ambientale promosso da Sensacional Onlus in collaborazione con diverse realtà del territorio. Le sue attività prevedono non solo la riqualificazione del Parco Caduti del Mare ma anche e soprattutto la realizzazione di un’orto didattico e la promozione di giornate formative aperte ai cittadini incentrate sulle pratiche green. Nel parco verrà inoltre realizzate la prima compostiera di comunità, dove gli abitanti interessati potranno produrre il loro compost e riutilizzare i loro scarti organici.

18 giu 2015

Nasce "Rastrellimoci": laboratorio di autocostruzione di rastrelliere e stalli bici con materiali naturali,riciclati e di riuso.


"Rastrelliamoci" nasce all'interno del laboratorio territoriale sui temi della mobilità e la riorganizzazionedello spazio urbano che abbiamo chiamato "MuovitiOttavo", e dall'incontro con Equalogical Lab.

equalogical-rastrelliamoci01


 L'idea nasce dall'esigenza di costruire iniziativa territoriale sui questi temi, in particolare sulla promozione della ciclabilità e la riorganizzazione dello spazio urbano legata a questa, e di farlo attraverso le pratiche di messa in comune che ci caratterizzano: dopo la prima fase di progettazione, infatti, la proposta è quella di organizzare un workshop di autocostruzione di rastrelliere e stalli bici - con materiali riciclati - per tutti i nostri spazi sociali.

31 mag 2015

"Trasformando Roma 70". La nostra proposta per "Acea per Roma"


Il 30 Aprile scorso si è conclusa la campagna di ascolto “Acea per Roma”.  L’iniziativa, avviata il 20 febbraio, è stata attivata, con il patrocinio del Campidoglio e con la collaborazione attiva dei Municipi, per stimolare la realizzazione di progetti per contribuire al miglioramento della qualità della vita nel territorio. I progetti presentati sono circa 800, in ambiti diversificati: formazione, cultura, inclusione sociale, riqualificazione di spazi di pubblica utilità. 
Noi, insieme all’associazione di promozione sociale “Nessun Dorma”, abbiamo presentato la nostra proposta per Roma 70.

Titolo: Trasformando Roma 70
Aree tematiche : cultura, riqualificazione e servizi alla persona
Tipologia di attività : iniziative formative e laboratori, eventi culturali.


Roma 70 è un quartiere della periferia sud di Roma nato con il piano di zona 39 del 1970, privo di luoghi deputati alla vita sociale e all’aggregazione.
Vittima e simbolo dell'edificazione speculativa della città, i suoi palazzoni e le piccole strade non lasciano spazi fruibili dagli abitanti ad eccezione delle piccole aree verdi che fanno capolino tra i portoni, abbandonate e dimenticate dalle istituzioni. Roma 70 è infatti da sempre riconosciuto come un “quartiere dormitorio”, per il fatto che non ci siano altre attività da svolgere oltre quella di tornare a casa, la sera, per dormire.
In questo contesto nasce l'Associazione di Promozione sociale "Nessun Dorma", che dal 2010 si pone l'obiettivo di riportare socialità e cultura nel quartiere per offrire agli abitanti quelle occasioni che il piano urbanistico e l'incuria delle istituzioni gli avevano sempre negato.




Il progetto "Trasformando Roma 70"  propone la realizzazione di una serie di eventi e laboratori che andranno ad animare gli spazi pubblici del quartiere tramite eventi e allestimenti di strutture che possano rendere fruibili gli spazi stessi. Le attività coinvolgeranno diversi ambiti quali la sensibilizzazione al riciclo e al riuso, alle arti performative, allo sport all'aria aperta e alla vita comunitaria, coinvolgendo tutte le fasce d'età. Il progetto prevede l'integrazione tra laboratori di formazione e la realizzazione di eventi aggregativi.

Rigenerazione, Partecipazione, Aggregazione, Creatività sono le “parole chiavi” del nostro progetto.

Il laboratorio permanente di autocostruzione che verrà istituito e seguito da "Equalogical lab", si occuperà dell'allestimento di tutti gli eventi del progetto con l'autocostruzione di arredi leggeri e temporanei in grado di trasformare gli spazi che accoglieranno le diverse iniziative. Il laboratorio ha l'obiettivo di innescare un percorso che, da una parte, stimoli la costituzione di piccole comunità che possano continuare in autonomia ad intervenire sul territorio per mantenere la vitalità culturale del quartiere e, dall'altra, creare una struttura che coordini tali iniziative e metta a disposizione tutte le strumentazioni necessarie per poterle realizzare.


Il progetto “Trasformando Roma 70” ha come principale obiettivo la creazione di uno spazio per le attività culturali portate avanti dai giovani, con particolare attenzione alle produzioni culturali e all'inclusione sociale attraverso la partecipazione attiva alla riqualificazione del territorio. Il progetto propone una serie di iniziative da attuare nel quartiere di Roma70 che vedano coinvolti singoli, associazioni e istituzioni di prossimità e che leghino l'aspetto formativo e ricreativo alla rigenerazione degli spazi pubblici.



L’associazione “Nessun Dorma” interviene già da alcuni anni con queste modalità ma senza alcun tipo di finanziamento sostanziale raggiungendo comunque ottimi risultati. La composizione del gruppo di lavoro, formato da tutti giovani nati e cresciuti nel quartiere, e la fitta rete di relazioni con altre realtà affini costruita nel tempo rappresentano i punti di forza del progetto.


25 mag 2015

Rastrelliamoci e Festa della Ciclofficina La Strada_31 Maggio 2015


In occasione della Festa della Ciclofficina La Strada del 31 Maggio che si terrà negli spazi del CSOA La Strada, e di cui vi alleghiamo locandina e evento Fb https://www.facebook.com/events/513149958838816/ si terrà il primo incontro della campagna territoriale "Rastrelliamoci" a cui invitiamo tutti voi, orti, parchi, pedibicibus, spazi sociali, a partecipare.

"Rastrelliamoci" nasce all'interno del laboratorio territoriale sui temi della mobilità e la riorganizzazione dello spazio urbano che abbiamo chiamato "MuovitiOttavo", e dall'incontro con le architette dell' Equalogical Lab (http://equalogical.blogspot.it/)  che da anni nel nostro territorio e nel mondo organizzano iniziative aperte a tutti con l'obiettivo di costruire una cultura architettonica sostenibile.

L'idea nasce dall'esigenza di costruire iniziativa territoriale sui questi temi, in particolare sulla promozione della ciclabilità e la riorganizzazione dello spazio urbano legata a questa, e di farlo attraverso le pratiche di messa in comune che ci caratterizzano: dopo la prima fase di progettazione, infatti, la proposta è quella di organizzare un workshop di autocostruzione di rastrelliere e stalli bici - con materiali riciclati - per tutti i nostri spazi sociali (subito dopo l'estate).
Che ne pensate?

Durante il primo incontro di domenica, ad ogni realtà sarà chiesto di presentare (tramite foto se possibile o useremo GoogleMaps) quale spazio interno o esterno considera il migliore per il parcheggio bici e di quanti stalli bici pensa di avere bisogno, partendo da questo ragioneremo insieme sulle possibilità dei materiali da utilizzare e sulle forme degli stalli stessi! Vi suggeriamo di iniziare a pensarci da subito, sul web potete trovare tanti esempi.

18 mag 2015

Settore operativo euroasiatico, area iberica, anno di riferimento locale: 2015. Primavera. Girona. Ovvero: “Siamo ancora qua”!


Ci sono gesti che non si dimenticano mai, gli anni possono passare senza darti la possibilità di rifarli, ma quando ti vengono richiesti, sei capace di rifarli come se, dall’ultima volta invece che anni fossero passati minuti o, al più, giorni. Uno di questi gesti, pare sia l’andare in bicicletta: una volta imparato non lo dimentichi più. Un’altro è, di sicuro, il movimento che fanno le mani che aprono un tensore.
Ci sono sensazioni che non si dimenticano mai, e possono passare anni prima di riviverle, ma poi ti ritrovi con il naso all’insù a disegnare con il dito una linea invisibile nello spazio di cielo tra i rami, proprio come se stessi continuando il disegno che anni prima facevi in un altro cielo.
E ci sono persone che non potrai mai dimenticare e che per fortuna decidi di rincontrare. Possono essere cresciute (anche di numero, intendo), ingrassate o dimagrite, ma le ritrovi sempre, e sempre con tutte loro sarai capace di parlare di cose anche molto complesse, passate, presenti e future,  tanto più che il vino bianco disseta e scioglie la lingua.
Ci sono gesti, ci sono sensazioni, ci sono persone...
E c’è un gruppo che sperimenta nuovi modi di fare: l’architettura è il nostro linguaggio, la sostenibilità l’interesse che ci accomuna.


30 mar 2015

Stand Take Away - Construmat 2009

Este año, como cada año impar, se celebrará en Barcelona la feria de la construcción Construmat. Y nos recordamos del primer trabajo realizado con la ONG Arquitectos Sin Fronteras, lo stand Take Away realizado en 2009 ¡la primera edición desde que había estallado la burbuja inmobiliaria española!



Lo stand realizado a partir de cajas de cartón reciclado y auto-producido por voluntarios e integrantes de la ONG tiene como concepto generador de la propuesta a creación de un espacio de comunicación dinámico que ha llevado a la construcción de paramentos sobre los cuales se ha expuesto la información de la actividad de Arquitectos Sin Fronteras a nivel Local e Internacional.

El trabajo ha visto involucrados 5 voluntarios activos de la ONG ASF con un presupuesto muy bajo para la construcción. La falta de medio y el espíritu de creatividad han hecho priorizar el uso de material reciclado, fácilmente asequible y de bajo nivel de manipulación como el cartón. Además era necesario garantizar un rápido montaje y la facilidad de transporte. Todo eso ha llevado a la construcción de uno Stand Take Away inspirado en los mecanismo de crecimiento de las hojas y a una reinterpretación de la estructura del biombo.



 



El resultado ha sido una pared construida en franja de cartón plegado de diferentes altura (40 y 20 cm), que son montada la una arriba de la otra por medio de unos cortes verticales en U que permite el encajes. Mientras el movimiento geométrico en “zigzag” o a espina de pescado garantiza la estabilidad de la estructura, ya que la forma de los pliegues aumenta la superficie de apoyo.


 



Expositor: Arquitectos Sin Fronteras España
Situación: Recinto Gran Vía | Pabellón 4 | Nivel 0
Superficie expo.: 15 m2 (4,5 x 3,5 m)
Coordinador: Carles Casals Pascual
Idea y realización: Ludovica Rossi, Alba Romera Durà, Yen Miao Chen, Lucia Zandigiacomi