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10 set 2013

Ricostruire L’Aquila


"Quel particolare stato d'animo in cui il vuoto diviene eloquente, in cui la catena dei gesti quotidiani viene interrotta e il cuore cerca invano l'anello che lo ricongiunga"
(Albert Camus)
La notte del 6 aprile L’Aquila ha conosciuto l’assurdo, il non senso della vita, la vanità del futuro.

Una città puntellata
E’ così che appare L’Aquila, oggi.
Non so se a qualcuno di voi è mai capitato di vedere un set cinematografico. Una scenografia che ripropone un interno di una casa o le facciate di un intero paese, magari di una piazza.
Le pareti sono formate da pannelli di poliestere e cartone, tutto è ben disegnato: le finestre, le pietre dei muri, i portoni, le persiane in legno… Quando si è in mezzo alla piazza, se non si tocca nulla, sembra di stare in un vero paese (anzi, forse l’hai visto questo paese, in qualche brochure che pubblicizza piccole gite). Anche se in quel momento non ci sono attori che recitano e tutto è deserto, non si fatica ad immaginare un gruppo di ragazzi seduto accanto alla fontana, qualcuno che si abbraccia davanti al portone, dei turisti che fotografano…

20 set 2012

I paesaggi della microeconomia


I sarti nelle strade del Tamil Nadu (India)


Proseguendo nel percorso avviato con il post del 7 settembre, vorrei documentare/rappresentare le forme della microeconomia, i modi di essere nella città, o meglio nella strada, di numerosi soggetti interrelati tra loro.

Rimandando ad una successiva riflessione la molteplicità tipica dei mercati nelle diverse realtà economiche e culturali, un primo elemento di attenzione è l’occupazione spontanea dello spazio da parte degli operatori. A volte l’occupazione ha bisogno di strutture minimali (ovviamente auto-costruite), altre volte si limita all’occupazione del suolo. La diffusione e la presenza costante di questi sistemi apparentemente deboli ne dimostra il radicamento e l’importanza rispetto alle realtà economicamente marginali (che però riguardano la stragrande maggioranza della popolazione mondiale). Viene il sospetto che siano i nostri strumenti di osservazione ad impedire una comprensione di questi fenomeni, capace di andare al di là delle apparenze.

Soluzioni per il commercio spontaneo in Kenia (2005)

10 set 2012

Persone e innovazione tecnologica


Oggi ho ricevuto una mail. La leggo e la rileggo:

“(…) l’innovazione tecnologica è innanzitutto un fatto singolo e puntuale. Ma un miliardo di persone non le raggiungerai mai se non le guardi tutte insieme. Allora hai bisogno di cose orizzontali …”

Nell’ultima settimana ho girato molto sul web, ho la mente piena di immagini e di considerazioni che ho bisogno di fissare, penso che questa frase possa essere una chiave di lettura. Una delle tante, però!

Penso:

Torre David, Caracas.
Dekalb Market, Brooklyn.
Boom Festival, Idanha-a-Nova, Portugal.


7 set 2012

In The Streets of Tamil Nadu: The Female Microeconomics



Several casual meetings with moments & places, private & public, intact & hybrid, past & future, tradition & innovation.

The way in which the people work in the street tells their specific needs. Tamil women organize and shape the public space just selling flowers or leaves. What structure or project, which would be able to enhance their presence?