3 ago 2016

Una sfera reciproca sostenuta da una tensegrty per il Ternifestival 2016

Questa primavera il Ternifestival 2016 ha lanciato un concorso per la realizzazione di cinque case sugli Alberi da destinare a residenza temporanea per artisti. Il concorso rientra nel progetto Foresta nato da un’idea di Leonardo Delogu (www.casadom.org) e Indisciplinarte e si svilupperà in due anni, nel corso delle edizioni di Ternifestival 2016 e 2017.

Il Progetto Foresta.
A partire dalla prossima edizione di Ternifestival dal 16 al 25 settembre 2016, quindi, cinque artisti nazionali ed internazionali verranno chiamati ad abitare cinque case sugli alberi e a elaborare un progetto artistico con l’obiettivo di indagare e promuovere la relazione tra produzione artistica, sfera pubblica, e rigenerazione urbana. Per questo motivo il Ternifestival ha invitato architetti, artigiani ,makers, in forma singola o collettiva, alla progettazione e alla realizzazione dell’opera. Equalogical lab ha risposto con la proposta di una sfera reciproca sorretta da un “cavalletto” in tensegrity.
Le case si costruiranno all'interno di CAOS - Centro per le Arti Opificio Siri - un centro culturale dedicato alla fruizione delle arti e alla produzione creativa.
 
Parametri progettuali
Il progetto della casa deve rispettare i seguenti parametri:
non gravare con il proprio peso sulla struttura dell’albero, e non ledere in alcun modo le strutture dell’albero;
garantire la sicurezza e la durata della struttura sia per l’artista che per i visitatori durante l’allestimento;
garantire una confortevole abitabilità per un ospite per quanto riguarda il dormire e lo studio;
utilizzare solo materiale di facile smaltimento e possibilmente per la maggior parte biodegradabile.
Il bando specificava anche che sarebbero stati favoriti i progetti che prevedevano il coinvolgimento della comunità locale nella fase di costruzione.
La risposta di Equalogical Lab
La risposta è stata per Equalogical Lab abbastanza semplice. In questi anni, infatti, la nostra ricerca ed esperienza si è orientata su alcuni principi che facilmente si potevano adattare alla “open call” indetta da Ternifestival e in particolar modo su: strutture leggere e sicure, utilizzo di materiale facile da smaltire e biodegradabile, il coinvolgimento della comunità locale nella fase di costruzione. La sensibilità del gruppo verso la produzione artistica, la natura e l’innovazione tecnologica dell’architettura ha fatto il resto.

Equalogical Lab individuato nell’archetipo della struttura reciproca una geometria in grado di rappresentare e interpretare la complessità della natura e del suo rapporto con l’uomo e l’arte. Questa intuizione non risiede solo nell’aver visto in questo sistema la stessa ricchezza geometrica della natura che ci circonda ma anche nell’aver giudicato lo spazio sferico che la struttura circoscrive come quello che meglio consente all’artista di sentirsi al centro delle cose, di avvertire chiaramente il rigore della natura, la sua armonia e la sua bellezza.
La struttura reciproca poggerà su una struttura integro-tesa (tensegrity). Con questo sistema di ancoraggio a terra, si ottiene una buona resistenza alle sollecitazioni esterne della struttura abitativa, senza gravare sull’albero o sulle sue radici. Sia la struttura reciproca della casa, sia la tensegrity sono caratterizzate da indubbia versatilità e leggerezza, due caratteristiche che consentono sia di ottimizzare il materiale all’interno della struttura sia di adoperare modalità costruttive orientate verso forme di auto-costruzione che utilizzano materiali naturali e riciclati.
Ambedue i sistemi sono completamente autoportanti, smontabili e riciclabili. La tecnologia semplice e a basso costo dei due sistemi costruttivi, rende possibile la costruzione da parte di persone prive di una specifica professionalità. I diversi momenti di costruzione caratterizzati spesso da gesti iterativi e ripetitivi permette di coinvolgere non solo adulti ma anche ragazzi in età scolare.
Per garantire alla struttura abitativa la giusta flessibilità e resistenza (alla rottura e alla trazione) la cupola sarà costruita con aste di legno delle dimensioni massime di 120 centimetri di lunghezza e un diametro di 3/5 centimetri. La struttura reciproca si sviluppa per triangoli garantendo la stabilità e la indeformabilità dell’insieme mentre il sistema di unioni con fascette metalliche permetterà alla cupola di adattarsi alla morfologia dell’albero.
La struttura reticolare sarà rivestita da due strati di teli. Uno strato esterno formato da teli impermeabili (provenienti dal riciclo di vecchi teloni di furgoni, di vele di barche dismesse, o da tende da sole) e il secondo collocato internamente formato da stoffe naturali traspiranti (cotone). Il rivestimento formato da spicchi facilmente gestibili per dimensione e forma, sarà unito alla struttura a mezzo di bottoni automatici.
Il solaio realizzato con tavolato in legno avrà la forma di un poligono a 12 lati. Le dimensioni sono assimilabili a quelle di una circonferenza con un diametro di 3,20 m, per una superficie approssimata di 8,00 m2.
La tensegrity avvolgerà interamente il tronco senza gravare sulla struttura dell’albero e verrà correttamente ancorata a terra. La tensegrity sarà costituita da 6 o 10 aste di legno di circa 4,00 m di lunghezza per una sezione di 6/8 cm (il numero preciso delle aste così come la loro lunghezza e il loro spessore dipenderanno dall’albero). Gli elementi compressi in legno saranno tenuti tra loro all’interno di una rete tesa di cavi risolvendo così al proprio interno tutte le relazioni di forza. 
Grazie alle loro caratteristiche geometriche e strutturali, i due sistemi costruttivi - nonostante la loro estrema leggerezza- sono in grado di sopportare carichi molto elevati conferendo uno spazio aperto e flessibile, senza l’uso di travature o altri elementi pesanti.

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